HARPASTUM

L’harpastum, noto anche come harpustum (italianizzato in arpasto), era un gioco atletico sferistico praticato dagli antichi romani. Essi lo chiamavano anche “gioco della palletta”, perché la palla usata era di piccole dimensioni, non grande quanto un follis, una paganica o un moderno pallone da calcio, ma probabilmente più simile a quella utilizzata nella pallamano. L’arpasto era molto popolare nell’antica Roma e si giocava in modo molto dinamico e fisicamente impegnativo.

La parola harpastum è la latinizzazione del termine greco ἁρπαστόν (harpastón), neutro di ἁρπαστός (harpastós), che significa “strappato, portato via”. Deriva dal verbo ἁρπάζω (harpázō), che vuol dire “strappare, acchiappare, portar via con la forza”. Questo richiama l’idea di un gioco in cui i giocatori cercavano di afferrare e mantenere il pallone, spesso in modo molto intenso e anche violento.

L’harpastum era molto amato dai Romani perché aiutava a sviluppare forza, agilità e spirito di squadra. Era spesso praticato durante le pause delle attività quotidiane o come esercizio militare. È considerato uno dei giochi più antichi che hanno influenzato lo sviluppo di sport più moderni come il calcio e il rugby.